La delicatezza dell'avvicinamento non appartiene agli occhi.
Come amanti disorientate, vaghiamo
con lievi pretese e potenti intuizioni
a celebrare la salvezza del sentire con anticipo.
Siamo chiaroveggenza erotica.
Antidoto ai tempi bui,
sussurriamo un infrangibile augurio:
sorridersi, riconoscersi
e se c'è un desiderio?
(il nostro potere: provare piacere)
Placebo Dances è uno spazio di indagine attorno al piacere. È luogo di riconfigurazione delle relazioni. È una tendenza, un'inclinazione, uno sbilanciamento verso una condizione di apertura, connessione e incanto, che possa favorire il piacere verso sè stessə e lə altrə e questionare il situarsi dei nostri corpi e il loro posizionamento nel mondo. Nelle Placebo Dances cerchiamo posture scosse dal desiderio, che scompongano dolcemente il corpo e lo facciano vacillare, per trovare una vicinanza erotica del nostro stare al mondo. Il piacere è qui salvezza in tempi di catastrofe.
Crediti
idea Flavia Zaganelli
performance, ricerca María Durbá, Lucrezia Rosellini, Flavia Zaganelli
suono Krzysztof Bagiński
disegno luci Fabrizio Piro
mentoring Silvia Bottiroli, Maria F. Scaroni
produzione Associazione L'Altra, Flavia Zaganelli
promozione in dialogo con Irene Rossini
supporto multiforme Valentina Felicetti, Elena Mattioli, DAS, Francesca Siracusa, Agnese Banti, Genny Gennaio
Progetto vincitore di Boarding Pass Plus Dance 2023 in collaborazione con Santarcangelo Festival, Moving in November Festival, IIC Helsinki e Lisa Pentii + Co Studio
sostenuto da Santarcangelo Festival, Lavanderia a Vapore nell'ambito del progetto residenze coreografiche, Alchemilla, Graner, IIC Barcellona, Dom Utopii, IIC Cracovia, Fuoriprogramma Festival, Altes Finanzamt-Berlin
all'interno di LANDING, progetto sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale realizzato da Santarcangelo Festival. Si ringrazia l’area Export di ATER Fondazione per il prezioso supporto
Accessibilità
Performace immersiva in prossimità tra pubblico e performers.
Previste sedute prevalentemente a terra su cuscini, alcune sedute sopraelevate disponibili.
Benvenute persone con mobilità ridotta.
Premiere
Santarcangelo Festival 10, 11, 12 luglio 2025
Un sollievo per i nostri sistemi nervosi di Girts Estere Dubults
Satori.lv
(traduzione automatica dal lettone)
"Il movimento circolare della colonna vertebrale è come un massaggio per tutti i sistemi nervosi presenti nella stanza. I corpi si fidano di noi...il piacere offerto da un movimento che non deve dimostrare nulla e non deve nulla a nessuno...Ci siamo abbracciati?"
La danza, pratica di emancipazione di Silvia Bottiroli
"...Placebo Dances apre così lo spazio – quello materiale della pratica e dell’incontro, quello immaginifico di ciò che è come potenza – alla pratica condivisa di passioni gioiose, e riafferma un tratto fondamentale della danza: il suo essere pratica di emancipazione, di invenzione del sé, di tessitura di dimensioni collettive in cui prendono forme nuove percezioni, diverse sensazioni."
Rassegna stampa selezionata
Il corpo come rituale tra estasi e resistenza. Placebo Dances di Flavia Zaganelli.
Emilia Romagna Cultura e Spettacolo. 11 luglio 2025.
"...Non una danza nel senso tradizionale, ma un dispositivo vivo e sensoriale, che attraversa i concetti di piacere, cura e presenza. In un’epoca in cui il corpo è spesso ridotto a performance o consumo, Zaganelli lo riscatta e lo trasforma in materia relazionale, capace di accogliere, stimolare e destabilizzare. Placebo Dances è un invito a stare. A respirare insieme. A lasciarsi attraversare da ciò che non può essere detto con le parole..."
Un delicato vortice di energia di Sofia Zecchinelli
Teatro e critica. Giugno 2024.
"...Sbatto le palpebre e il mio sguardo viene completamente catturato dai corpi delle tre danzatrici (oltre a Zaganelli Lucrezia Rosellini e Maria Durbà), che, poggiate dolcemente sul pavimento, avevano già librato il movimento circolare, ipnotico ed elegante dei loro bacini, che non mi avrebbe più lasciata, neanche al termine della performance. Le giovani donne sembrano sole in mezzo a noi mentre danzano attorno al focolare del proprio centro eroico principale. Un moto femminile e virile insieme: un’accoglienza intraprendente, una grazia provocante. Più i loro bacini disegnano movimenti liberi, più il mio sente il peso e le costrizioni di una società e di una cultura universali che forse continuano a temere tutto ciò..."